Saggio di **Dario Amodei**, CEO di **Anthropic**, pubblicato su darioamodei.com nel **settembre 2026** (circa 2.900 parole, quattro sezioni), sul suo sito personale e non su quello dell'azienda. Nel testo annuncia una posizione rivista: *"dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di IA."* Due fatti lo hanno portato a questa conclusione. **(1)** Dall'estate 2026, l'**auto-miglioramento ricorsivo** — l'IA che costruisce la generazione successiva di IA — si sta affermando in tutto il settore, Anthropic incluso. **(2)** L'**incident Hugging Face**, che abbrevia in "OAI-HF" e che si rifiuta di trattare come il fallimento di un singolo attore: *"spetta a ogni azienda di IA di frontiera agire come se OAI-HF fosse accaduto a loro."* La sua previsione: entro **6-12 mesi**, uno sciame comparabile ma più capace potrebbe tenere in ostaggio internet con una botnet persistente, per **centinaia di miliardi di dollari** di danni. Da qui un piano in tre fasi di difficoltà crescente. **(a)** **Valutatori terzi integrati** (del tipo **METR**) con accesso a livello di dipendente — uffici, badge, laptop, il diritto di pubblicare senza controllo editoriale da parte di Anthropic; un impegno assunto unilateralmente, senza equivalenti altrove nel settore. **(b)** **Coordinamento tra democrazie**: regolamentazione mirata, standard comuni sotto un'esenzione antitrust, e *checkpoint* che collegano una determinata capacità X a certificazioni di allineamento Y e Z. **(c)** **Coordinamento globale** con la Cina, graduato su quattro livelli dal più fattibile (il divieto degli usi che abilitano il bioterrorismo) al meno probabile (una pausa generale), con il tetto alla velocità di auto-miglioramento paragonato ai trattati **SALT**. Una condizione legata all'insieme: preservare il vantaggio americano (chip, distillazione, furto di pesi). Controargomento nel corpus: [[zuckerberg-meta-future-is-for-everyone-superintelligence-2026-08-10]].
#pacing the frontier#frontier pacing#auto-miglioramento ricorsivo
Dario Amodei (CEO et cofondateur d'Anthropic) · sur son site personnel darioamodei.com.
Analisi SFEIR (voce dell'azienda) sulla decisione, annunciata il 16 luglio 2026, di **Airbus** di selezionare **Scaleway** (gruppo **iliad**) come proprio **"cloud di fiducia"** per ospitare e modernizzare le sue applicazioni aziendali critiche e i dati più sensibili (progettazione aeronautica, ingegneria, produzione industriale, operazioni, proprietà intellettuale). Al termine di una gara d'appalto avviata a **inizio gennaio 2026** che confrontava **dieci candidati**, Scaleway vince su **tre criteri** — capacità tecnologiche/IA, eccellenza operativa e, soprattutto, **garanzie legali e di governance**: giurisdizione europea, protezione dei dati reale, **immunità dal** **Cloud Act** statunitense. SFEIR sottolinea il **capovolgimento della gerarchia**: la governance ha pesato più della funzionalità, sebbene gli hyperscaler statunitensi (Microsoft, Google, AWS) mantengano una superiorità funzionale che nessun attore europeo eguaglia "su tutta la linea". L'accordo, pluriennale e di importo non divulgato, **integra** (non sostituisce) la strategia **multicloud** di Airbus — la dottrina sostenuta dall'azienda: costruire un portafoglio in cui ogni reparto opera secondo i propri vincoli, mantenendo al contempo il **potere di cambiare** (reversibilità, cfr. France Télévisions/ALIX distribuita senza riscrittura). La vera posta in gioco è l'**IA souveraine**: far girare modelli su dati industriali (simulazione, manutenzione predittiva, ingegneria assistita) richiede una **catena completa — calcolo, addestramento, inferenza — mantenuta all'interno di una giurisdizione di fiducia**. Tre insegnamenti: una **soglia di credibilità** superata per il cloud sovrano europeo; **governance > funzionalità** per i dati strategici; la sovranità si costruisce **a strati** (infrastruttura → piattaforma → modello), e la parte decisiva — la reversibilità dell'IA — si giocherà nei prossimi mesi.