Post di **Ethan Mollick** pubblicato il **1° ottobre 2026** su *One Useful Thing* (~2.000 parole), con il sottotitolo *Benefitting from the Bitter Lesson*. Mollick rivede una previsione che ora ritiene errata: pensava che far lavorare gli agenti in gruppo avrebbe richiesto una lunga progettazione umana, "simile alla costruzione di un'azienda."
#Bitter Lesson#bitter lesson#gestione degli agenti
Ethan Mollick — professeur à la Wharton School (University of Pennsylvania) · auteur de *One Useful Thing* (Substack).
Lungo thread pubblicato su X il **29 settembre 2026** da **Ryan Sarver** (@rsarver), intitolato *"Personal AI Should Actually Be Personal"*; circa **1.700 parole**, 91,5k visualizzazioni al momento della raccolta. Punto di partenza: **Amazon** ha bloccato **Muse** (**Meta**) dal proprio sito di shopping, e gli utenti hanno perso l'accesso al loro agente di shopping, *"un effetto collaterale di una disputa su cui non ho avuto voce in capitolo."* **(A)** Definizione: un'IA personale deve essere **posseduta** (open source, dati in storage controllato, portabilità), avere **un unico principale**, offrire un contratto leggibile e trade-off ispezionabili, funzionare ovunque si scelga, ed essere piacevole da usare. **(B)** Osservazione sul panorama attuale: Muse include di default gli utenti nel training, **Instinct** porta una licenza *"perpetua e irrevocabile"*; divario di costo stimato tra **3.000 e 7.000 dollari per utente all'anno** contro 20 dollari al mese. **(C)** Un'inversione: lo stack posseduto può risultare migliore, perché l'utente gli affida *"ogni angolo della propria vita."* **(D)** Uno stack a cinque livelli (client, harness e connettori, memoria, modelli a due livelli, macchina) e un appello a costruire una versione prodottizzata di **OpenClaw**. Risponde a **Brad Gerstner** sulla fiducia; estende il corpus di lavoro sugli agenti di shopping e sulla memoria in markdown.
#IA personale#IA personale#agente personale
Ryan Sarver (@rsarver) · auteur du fil sur X ; fonction non indiquée dans le texte.