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#Vertex AI

5 fiches

Strumenti e Piattaforme Traduzione verificata automaticamente

Put Claude Fable 5.1 and Gemini 3.8 Flash on the same team

Articolo lungo pubblicato il **14 settembre 2026** sull'account X **@GoogleCloudTech** (~2.000 parole, quattro fasi, sei blocchi di comandi e configurazione), firmato da **Alan Blount**, Technical Solutions Consultant presso Google. Punto di partenza: una domanda banale, affidata a un agente di ricerca, fatturata **38 $**. L'articolo propone di eseguire **Claude Fable 5.1** e **Gemini 3.8 Flash** in parallelo dietro la stessa API **Gemini Enterprise Agent Platform** (ex Vertex AI). **(1) Configurazione**: l'accesso a Fable è soggetto all'*Advanced AI Safety Addendum* di Google Cloud, che richiede una chiamata `setPublisherModelConfig` con la condivisione prompt-risposta abilitata per Anthropic, pena un errore 403; Flash funziona non appena viene abilitato. **(2) Benchmark interno** con promptfoo che pilota opencode su due compiti: su uno stato di branch git, Flash risponde in **1,1 s** per meno di un decimo di centesimo mentre Fable costa **23 volte di più**; su una migrazione da Postgres a Spanner, Fable produce in **12 s** un DAG formale con rischi di clock-drift e un gate di rollback, mentre Flash fornisce in 3 s una sequenza lineare. **(3) Utilizzo**: *«coordinamento asimmetrico»* — il modello rapido come coordinatore di prima linea, il pianificatore approfondito ai checkpoint, uno strumento `ask_for_help` per l'escalation, e un avvertimento contro i router dinamici: *«Resta noioso»*. **(4) ROI dei token**: il valore del tempo umano, delle funzionalità rilasciate e degli incidenti evitati, meno il costo dei token e la curva di apprendimento del team. La stessa logica di instradamento per confine di compito di [[mazmanov-portal-spotify-shunt-claude-code-tokens-2026-09-03]], nel quadro FinOps definito da [[rafal-wenvision-tokenomics-foundation-finops-ia-2026-06-04]].

#instradamento dei modelli#coordinamento asimmetrico#tokenomics

Alan Blount (Technical Solutions Consultant, Google Cloud, @zeroasterisk) · publié sur le compte X @GoogleCloudTech.

Architettura e Costruzione Traduzione verificata automaticamente

Amazon, Microsoft, and Google are converging on the same enterprise agent architecture

Analisi di Janakiram MSV (The New Stack, 20 luglio 2026) sulla **convergenza architetturale** delle piattaforme agent enterprise dei tre hyperscaler: in nove mesi, **Amazon Bedrock AgentCore**, **Microsoft Foundry** e **Gemini Enterprise Agent Platform** sono convergenti sugli **stessi sei primitivi** — runtime, memoria, tool gateway, identità, osservabilità, governance — sotto nomi commerciali diversi. Ciò che 18 mesi fa era una collezione frammentata di librerie sta diventando un **livello di piattaforma** a sé stante. La tesi: questa convergenza ripercorre l'**inflessione PaaS 2011-2016**, in cui **Cloud Foundry** ed **Heroku** hanno unificato VM, load balancer, code e secret store attorno a un **contratto applicativo** portabile — salvo che qui **non esiste ancora un contratto equivalente**, e **nessun progetto open source lo ha rivendicato**. Conseguenza: un'impresa non può **spostare un agente da un cloud all'altro** (stato di sessione, tracce e identità finiscono tutti presso un unico fornitore; migrare significa ricostruire tutto). L'autore propone una **mappatura riga per riga** del contratto Cloud Foundry sugli agenti, definisce tre principi di design (impacchettare l'agente come **una singola unità distribuibile**, **collegare** le capacità invece di incorporare i fornitori, integrare il livello **operativo** nell'astrazione), indica ciò che i protocolli aperti (MCP, A2A, OpenTelemetry) lasciano fuori campo — il **ciclo di vita** — e formula tre domande di due diligence: **governance** (fondazione neutrale vs. fornitore), **packaging** (lo stesso artefatto su due cloud senza riscriverlo), **stato** (memoria esportabile). Verdetto: chi finirà per possedere il **control plane degli agenti** definirà *cos'è un agente*.

#Piattaforme agent enterprise#convergenza architetturale#portabilità

Janakiram MSV

Trasformazione e Adozione Traduzione verificata automaticamente

Comment l'IA agentique bouscule les Grands Groupes ? Partie 2/2 #DevSummit

Intervista podcast su « À la French » (canale tecnologico francofono, registrata al DevSummit) con Mathieu Grymonprez, Global CDO del gruppo Adeo (Leroy Merlin, Obramat, Weldom). Come un gruppo retail familiare secolare abbraccia l'ondata dell'IA agentica: cultura vs struttura, accountability, costi dei token e FinOps, lock-in dell'intelligenza aziendale, memoria aziendale e orchestrazione degli agenti. Ambito: trasformazione digitale, IA agentica, retail, strategia IT.

#IA agentica#trasformazione digitale#CDO

Mathieu Grymonprez (Global CDO, groupe Adeo) — invité ; Jean-Baptiste Kempf · Steeve Morin · Mehdi Medjaoui (hôtes du podcast « À la French »)