Pubblicato il 3 giugno 2026 sul blog Anthropic, questo approfondimento del team Data Science & Data Engineering (Chen Chang, Clement Peng, Justin Leder, Johanne Jiao, Josh Cherry) descrive come Anthropic ha reso il proprio analytics self-service con Claude: 95% delle query di business automatizzate, ~95% di accuratezza in aggregato (fino al ~99% in alcuni ambiti).

Il punto di partenza è che l'analytics non è codice: "spesso esiste un'unica risposta corretta a partire da un'unica fonte corretta". La difficoltà non risiede nella creatività generativa ma nella capacità di mappare una domanda su entità precise e aggiornate nel modello dei dati. Tre modalità di fallimento minacciano questo processo: ambiguità concetto↔entità (cosa conta come "utenti attivi"? i truffatori vengono esclusi? quale finestra temporale?), obsolescenza degli asset e della conoscenza dell'agente, e fallimento del retrieval — l'80% delle query fallite aveva comunque l'informazione presente nel corpus. Il caso peggiore è il fallimento silenzioso: una risposta sbagliata ma plausibile, usata senza obiezioni.

La risposta è uno "stack di analytics agentico" a quattro livelli. (1) Fondamenta dei dati: modellazione dimensionale, dataset canonici "fonte unica di verità", metadati trattati "come prodotto di prima classe", integrità tramite CI/CD. (2) Fonti di verità in ordine decrescente di affidabilità: un semantic layer che l'agente è "strutturalmente obbligato (per istruzione della skill) a utilizzare per primo", poi il lineage, un corpus di query distillato in documenti (non retrieval grezzo), e un grafo di conoscenza di business (roadmap, decision log, organizzazione). (3) Skills — la leva decisiva: "senza skill … non si superava il 21% … Aggiungendo le skill questi numeri salgono stabilmente oltre il 95%". Sono organizzate in coppie: una Knowledge skill router (~30 file di riferimento) e una Unbook skill che codifica il workflow dell'analista senior (chiarire, trovare le fonti, eseguire, revisione avversariale). La manutenzione è colocata: un hook di revisione segnala qualsiasi modifica al modello senza una corrispondente modifica alla skill — ~90% delle PR sui dati ora include una skill nello stesso diff. (4) Validazione: eval offline basate su soglia (~90% per autorizzare un agente), ablation testing, e guardrail online (revisione avversariale +6% di accuratezza ma +32% di token e +72% di latenza; footer di provenienza; raccolta di correzioni da parte di agenti pianificati).

Due risultati negativi plasmano la dottrina: dare accesso a grep grezzo su migliaia di file SQL sposta l'accuratezza "meno di un punto" (il collo di bottiglia è la struttura, non l'accesso), e lasciare che l'LLM definisca le metriche si è rivelato "netamente negativo" — da qui la regola: documentazione generata, definizioni possedute dagli esseri umani. Per iniziare: una manciata di dataset canonici, qualche decina di eval, una knowledge skill leggera.