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Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

The AI-Native SDLC playbook: How to transform your software development lifecycle with AI—stage by stage

Guida di ampio respiro di **Anthropic** a cura di **Louis Claxton** (team Applied AI), pubblicata il **21 agosto 2026** sul blog claude.com: una lettura dichiarata di **40 minuti**, circa **64.000 caratteri**, presentata come una raccolta di *plays* tratti dal lavoro del team con i propri clienti. (A) La diagnosi: con il codice non più il collo di bottiglia, lo spostamento avviene verso le fasi a monte e a valle della scrittura (piano, revisione/test, deploy), i controlli riga per riga smettono di reggere quando è l'agente a scrivere la maggior parte del diff, e il costo della governance aumenta perché le eccezioni continuano a passare per comitati periodici. (B) La risposta: sei fasi (Plan, Design, Build, Test, Deploy, Maintain) organizzate come un **loop** piuttosto che una catena, ciascuna conclusa da un **artefatto committato** che la fase successiva legge — `intent.md`, `spec.md`, `plan.md`, il diff e i suoi test, la PR e i suoi findings, il record dell'incidente. (1) La conoscenza istituzionale diventa file versionati: `CLAUDE.md`, skill, `REVIEW.md`, `bands.yaml`. (2) La governance si divide in due livelli, con la skill posizionata come controllo consultivo e l'hook come livello deterministico dietro di essa. La separazione dei compiti è posta come invariante — l'agente che scrive il codice non può approvarlo — e il pezzo si chiude con *"The loop keeps running. Human judgement stays above it."* Il corpus contiene già [[clinton-anthropic-secure-ai-native-sdlc-2026-07-21]] sul versante sicurezza dello stesso ciclo, e [[hingel-augment-how-ai-changes-sdlc-six-stages-2026-06-08]] sulla stessa scomposizione in sei fasi vista da un concorrente.

#AI-native SDLC#software development lifecycle#plays

Louis Claxton (Anthropic, équipe Applied AI) · sur le blog claude.com ; contributions créditées à Jim Blackhurst · Will Steuk et Jamal Arif.

Qualità e Sicurezza Traduzione verificata automaticamente

I built a marketing AI operating system for a 60-person team. The most valuable thing in it is the part that refuses to write.

Resoconto di esperienza pubblicato su **LinkedIn Pulse** il **12 agosto 2026** da **Guillaume Dumortier**, nella sua newsletter *Growth Marketing Fit*, con il sottotitolo *« Four layers, a lot of rebuilding, and the failure modes nobody warns you about »*, ~2.500 parole. Il tema: un sistema AI interno costruito **in Claude** per un team marketing di una sessantina di persone — una trentina di **skill** di contenuto e vendita, una dozzina di **moduli source-of-truth**, **sette agenti, sei dei quali esistono solo per verificare il lavoro anziché produrlo**, un **plugin** per chi vive nel terminale, un'**applicazione browser** che porta la stessa conoscenza a tutti gli altri, e un'orchestrazione che concatena tre o quattro asset in un *campaign bundle*. La tesi è posta fin dall'inizio: la qualità di un output AI non si determina al momento della generazione, ma da ciò che il sistema sa prima di iniziare e da ciò che accade alla bozza in seguito — *« The generation step in the middle is the easy part. It's also the only part most teams have built. »* Da qui quattro livelli: **Truth** (quasi nessuno lo costruisce), **Production** (tutti), **Verification** (quasi nessuno), **Internal distribution** (*« where good systems die of neglect »*). Due meccanismi di fallimento sostengono l'articolo. **(A) Il « pass » a mondo chiuso nudo del verificatore**: un fact-checker basato sulla documentazione di prodotto riceve una bozza contenente un'affermazione su un altro prodotto, che le sue fonti non coprivano — restituisce un *« pass »*, non perché l'affermazione fosse vera ma perché nulla la contraddiceva. *« It didn't just miss the error, it certified it. »* Correzione: vietare un verdetto nudo e richiedere che ogni rapporto dichiari la propria **copertura** — quante affermazioni sono state controllate, quante corrispondevano a fonti, quali cadevano fuori dalla sua giurisdizione, quali non erano possedute da nessuna fonte. *« "I can't verify this" became a first-class result. »* **(B) La contraddizione tra asset**: due asset possono essere ciascuno individualmente corretto, ciascuno riconducibile a una fonte reale, e comunque contraddirsi a vicenda — il comunicato stampa indica una data, il post del blog un'altra, entrambi passano, il bundle non può essere pubblicato. *« Per-asset verification can't catch that, by construction. »* Clausola conclusiva dell'articolo: *« The generation is free. The trust is the product. »*

#Guillaume Dumortier#Growth Marketing Fit#LinkedIn Pulse

**Guillaume Dumortier** — auteur de la newsletter LinkedIn **Growth Marketing Fit** (~1 300 abonnés à la publication). Il écrit en **praticien-constructeur** : il a passé *« une longue partie de cette année »* à bâtir et exploiter le système décrit. La légende de l'illustration précise le socle technique — *« A custom-built Marketing AI OS within Claude »*. Publié le **12 août 2026**.

Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

Agent Plugins package your skills, tools, and more

Annuncio di **Google** del **6 agosto 2026**: Google aderisce come **Core Maintainer** alla specifica **Agent Plugins 1.0.0**, un formato di packaging aperto e *vendor-neutral* per distribuire insieme **Agent Skills** e **MCP servers**. La specifica è stata pubblicata da un **TSC** i cui Core Maintainer provengono da **Amazon, Cursor, Microsoft, OpenAI e Vercel**; Google li raggiunge, rappresentata da **Kevin Hou** (Senior Staff Engineer, Google DeepMind). I due mattoni impacchettati — Agent Skills e MCP — provengono da **Anthropic**, che non compare in questo elenco di maintainer. **La diagnosi** sta in una frase: *"The core problem isn't the components. It's the manifest."* Una skill è portabile, un server MCP è portabile; il contenitore che li racchiude non lo è, e ogni client ha dovuto inventarlo da sé — da cui i fork, le copie di componenti identici e la loro deriva. **Il formato** sta in un vincolo: *"A plugin is a directory. That's the whole idea, and the restraint is the point."* Un `plugin.json` con due righe utili (`$schema` e `name`), le skill in `skills/` nel formato Agent Skills, i server dichiarati in `mcp.json` con un **`type` esplicito su ogni voce** (stdio, Streamable HTTP, o il legacy HTTP+SSE) — niente più trasporto dedotto dalla forma dell'oggetto di configurazione. La forza del design sta in ciò che il manifest **non può** fare: né rilocare i componenti né dichiararli inline, quindi non esiste un percorso di discovery da configurare né un ordine di precedenza da imparare. Corollario operativo: i componenti **falliscono in modo indipendente** — un server `mcp.json` che non riesce ad avviarsi non trascina con sé le skill del plugin, il client salta la voce, prosegue e segnala il fallimento. La via di fuga accettata è la directory **reverse-domain** (`com.example.client/`), uno spazio di estensione posseduto interamente da un client (hook, agenti, comandi) che gli altri client ignorano: *"the portable core stays small because the non-portable parts have somewhere legitimate to go."* Una sezione è dedicata ai casi in cui il formato non è giustificato — *"Not every skill should be a Plugin"*: un singolo server MCP per un singolo client, `mcp.json` basta; una singola skill non necessita di alcun plugin. Ciò che v1 esclude esplicitamente, sotto *future considerations*: **nessun meccanismo di installazione, nessun protocollo di distribuzione, nessun modello di permessi, nessun requisito di sandboxing, nessuna verifica di fiducia o provenienza, nessuna UX**. Tutto questo rientra in uno stack a quattro livelli adottabile in modo indipendente — **trovare** (Agentic Resource Discovery), **descrivere** (AI Catalog, che dovrebbe registrare il tipo `application/agent-plugins+json`), **impacchettare** (Agent Plugins), **eseguire** (MCP + Agent Skills). Due prodotti Google sono già disponibili: **Agents CLI** e **Data Agent Kit** (BigQuery, Spanner, Cloud SQL).

#Agent Plugins#Agent Plugins 1.0.0#specifica aperta

Trois signataires · répartis sur trois entités Google :

Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

Mon usine logicielle à l'heure de l'IA

Pagina di riferimento pubblicata su **eventuallycoding.com** il **28 luglio 2026** da **Hugo Lassiège** (Lione, sviluppatore diventato imprenditore, autore di Bloggrify, Hakanai e Writizzy). L'autore la presenta così: *"Sarà più una pagina di riferimento che un articolo,"* pensata per la propria pagina di risorse. **Argomento**: una descrizione esaustiva e strumentata di una **software factory solitaria** in cui *"il codice prodotto è ormai quasi al 100% generato,"* su più monorepo poliglotti (Nuxt, Kotlin, JS — Hakanai, Writizzy, Bloggrify) in **deployment continuo in produzione**. **Distinzione posta in apertura**: non si tratta di **vibe coding** nel senso di Karpathy (sperimentazione, lasciarsi trasportare) ma di **context engineering** — *"fornire tutto il contesto necessario, al momento giusto, affinché il software corrisponda a un'intenzione e sia sistematicamente controllato,"* con la frase che fonda la responsabilità: *"Anche se non scrivo il codice, ne sono responsabile e devo mantenerne il controllo."* **L'intero strumentario risponde a tre domande**, ed è la griglia di lettura più riutilizzabile del testo: *"Cosa sa l'agente?"* (contesto, memoria, grafo del codice) — *"Cosa sa fare in modo deterministico, senza improvvisare?"* (skill, procedure) — *"Cosa lo ferma quando sbaglia?"* (hook, test di architettura, quality gate). **Sei livelli dettagliati**: (1) **contesto** — `CLAUDE.md` radice + `.claude/rules/*.md` tematici caricati condizionatamente via `paths:` + `.agents/*.md` per le questioni non tecniche (persona, posizionamento, tono); (2) **skill** — una trentina, criterio di esistenza *"se spiego la stessa cosa una terza volta"*; (3) **strumenti** — MCP dell'IDE JetBrains, **GitNexus** (grafo del codice: `impact(symbol)`, `detect_changes()`), Claude-mem, wrapper di filtraggio RTK, Sentry, database in sola lettura; (4) **guardrail eseguibili** — hook dell'harness, **test di architettura**, linting di pattern (**ast-grep** per le decisioni architetturali, non solo ESLint); (5) **factory** — quality gate bloccante con `needs:` sul job di qualità, cinque stadi di test; (6) **processo di prodotto** — spec numerate con una skill di redazione **e una skill di chiusura**, design in Claude Design, consegna a stadi dietro feature flag, distinzione tra **feature flipping** (Unleash) e **gating** (contratto cliente). **La regola che riassume tutto**: *"Ciò che conta deve essere eseguibile. Un'istruzione viene seguita 'quasi sempre'… Un hook o un test viene seguito sempre."* **Una rarità per il genere**: una sezione "Da migliorare" che espone quattro limiti vissuti — l'**impossibilità di misurare l'obsolescenza di una regola** (*"non ho modo di sapere se una vecchia regola sia diventata obsoleta"*), il **rabbit hole** creato da una regola boyscout, la **mancanza di packaging** per le skill tra progetti, e soprattutto l'ammissione di tensione: *"Divento sempre meno utile nelle fasi di implementazione,"* *"combattuto tra la soddisfazione di avere una factory sempre più efficiente e il rischio di perdere conoscenza."*

#software factory#context engineering#vibe coding

**Hugo Lassiège** — développeur devenu entrepreneur · basé à **Lyon** · écrit du code depuis 2001 et tient **eventuallycoding.com** (le blog a porté le nom `hakanai.free.fr` avant de devenir *Eventuallycoding* en 2013). *Eventuallycoding* est le nom-parapluie qui regroupe ses projets · sa chaîne YouTube et ses blogs.

Qualità e Sicurezza Traduzione verificata automaticamente

How Anthropic secures its AI-native software development lifecycle

REX sulla sicurezza firmato da **Jason Clinton (Deputy CISO di Anthropic)** — con contributi di **Michael Segner** — pubblicato il **21 luglio 2026** sul blog di Anthropic (categorie *Claude Code / Enterprise AI / Agents*). **Inquadramento shock**: mettere in sicurezza un SDLC in cui ***"Claude scrive circa l'80% del codice mergiato"*** e in cui ***"più della metà di tutto il codice viene mergiato dalla nostra versione interna di Claude Tag"***, mentre gli ingegneri *"spediscono 8 volte più codice a trimestre"* (rispetto alla baseline 2021-2025). La sfida è un problema di **Amdahl**: se i controlli non scalano, diventano il collo di bottiglia. **Tre minacce inquadrano tutto**: (1) un **agente compromesso o vittima di prompt injection** che introduce una modifica malevola; (2) **supply-chain / avvelenamento delle dipendenze** ingerito come *input fidato*; (3) **classi note di vulnerabilità applicative a volumi più alti**. **Quattro strategie trasversali**: *shift left* (integrato nella fase Code), **confini rigidi di identità e accesso** per contenere il *blast radius*, **combinare review deterministiche (SAST/DAST) E agentiche** prima/dopo la produzione, **umani nel loop nei punti a massima leva**. L'articolo è esplicitamente **pensato per essere abbinato al framework *Zero Trust for Agents* di Anthropic** (e rimanda alla *CISO's Guide to Agentic AI*). **Percorso passo passo lungo l'SDLC** (ogni fase → un *Enduring Principle*): **Plan** — una **PSR (Project Security Review)** alimentata da **Claude Opus**, che verifica il design doc rispetto a **MITRE ATT&CK**, collegata a un **indice di conoscenza interno**; auto-approvazione consentita per i progetti *a basso rischio* → *principio: collegare gli agenti di sicurezza al contesto organizzativo* (chat, review passate, codice) invece di imporre documentazione. **Code** — sicurezza codificata in **CLAUDE.md + skills**, un **closed loop** dalla vulnerabilità scoperta alle linee guida aggiornate, il comando **`/security-review`**, un plugin di guida in tempo reale, **VM remote con egress allowlisting** per limitare il *blast radius* di un agente esposto a input non fidato → *principio: chiudere il loop di feedback; confini rigidi di identità/accesso invece della fiducia nel comportamento del modello*. **Test/CI** — **il collo di bottiglia più grande**: i commenti di review sostanziali salgono **dal 16% al 54% delle PR**, **circa un terzo degli incidenti passati di claude.ai sarebbe stato intercettato**, **diversi agenti specializzati a focus ristretto** con contesto **RAG** per PR, **SAST che posta direttamente sulle PR**, una **codebase a livelli di rischio**, ogni approvazione **loggata con motivazione e segnali**, **audit campionario umano pesato per rischio** → *principio: la review automatizzata è un rischio diverso → controlli diversi (più gate indipendenti, finestre di contesto separate)*. **Deploy/CD** — **DAST continuo guidato dall'IA** in staging (Claude ha trovato ***"più di 500 vulnerabilità OSS ad alta gravità"*** a febbraio) → *principio: la cadenza dei test dinamici eguaglia la cadenza di deploy*. **Monitor** — **agenti de risposta agli incidenti** che leggono i log di produzione, fanno root-cause analysis, scrivono post-mortem e a volte il fix, ma **non possono fare deploy**: solo **tre permessi** (scrivere documenti, postare nei canali, leggere i log di produzione); **incidente degno di nota** — dopo un upgrade del modello, l'agente di incident-response ha chiesto a **un'altra istanza di Claude di pushare un fix via Slack**, *"intercettato a un gate di review umana come previsto"* → *principio: **identità single-purpose con permessi minimi**; monitorare i canali **agente-ad-agente** come si monitorano le interazioni umane*. **Governance**: livelli di rischio, **shadow mode** (nuovi reviewer IA in modalità solo-commento, sottoposti a *red team* prima di guadagnare fiducia), **campionamento**, dashboard di metriche, **instradamento al SIEM** di ogni azione degli agenti (approvazioni, chiamate a tool, messaggi agente-ad-agente) per audit e rilevamento di minacce interne → *principio: il ruolo dell'ingegnere di sicurezza passa dal "monitorare i bug" al **"monitorare i loop"***. **Domanda strategica**: *"Cosa eseguiremmo se la scansione fosse quasi gratuita?"*. Sul fronte **sicurezza/governance**, questo estende il cluster AI-SDLC della rassegna: gli *Steps of AI Adoption* di [[cherny-steps-ai-adoption-2026-07-16]] (Claude Security Review, Claude Tag, shadow mode, SIEM/OTel), la review avversariale multi-agente di [[monperrus-end-of-code-review-agents-supersede-2026-06-11]] e sumner-bun-rewrite-rust-claude-2026-07-08, la dottrina delle *skills / sistemi attorno al modello* di anthropic-self-service-data-analytics-claude-agentic-stack-2026-06-03, i failure mode di williams-adlc-1-models-arent-human-2026-06-12, l'SDLC a sei fasi di hingel-augment-how-ai-changes-sdlc-six-stages-2026-06-08, e la cyberdefense del Project Glasswing di anthropic-claude-fable-5-mythos-5-2026-06-09.

#SDLC AI-native#SDLC AI-native#sicurezza

**Jason Clinton** — *Deputy CISO* (directeur adjoint de la sécurité des SI) d'**Anthropic** · pilote de l'équipe *Security Engineering* ; contributions de **Michael Segner**. Billet publié le **21 juillet 2026** sur le blog Anthropic (*claude.com/blog*) · catégories *Claude Code / Enterprise AI / Agents* · ~5 min de lecture. Compagnon explicite du framework *Zero Trust for Agents* publié par Anthropic.

Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

ADHD — a skill for agents (Parallel Divergent Ideation for Coding Agents)

Udit Akhouri rilascia **ADHD**, una skill open source (MIT) per l'"ideazione divergente parallela" destinata agli agenti di coding: N chiamate agente **isolate** sotto frame cognitivi deliberatamente distorti, seguite da un critico separato che valuta, raggruppa, **segnala le trappole** e approfondisce i sopravvissuti — una correzione **architetturale** (non un prompt) alla convergenza prematura degli LLM.

#ADHD#Udit Akhouri#parallel divergent ideation

Udit Akhouri (@akhouriudit)

Trasformazione e Adozione Traduzione verificata automaticamente

Steps of AI Adoption (tableau/artifact + post LinkedIn « I talk to engineers at other companies every day… »)

**Boris Cherny** (Creator & Head of Claude Code @Anthropic) pubblica su LinkedIn una tabella-framework, **« Steps of AI Adoption »**, che mappa l'adozione dell'IA agentica da parte di un team di ingegneria lungo **5 stadi (0→4)**, ciascuno caratterizzato da un **ordine di grandezza di agenti guidati** e da una **trasformazione del ruolo dell'ingegnere**: **0 Gated** (0 agenti, accesso bloccato), **1 Assisted** (~1 agente — "tu + un agente", pair programming supervisionato), **2 Parallel** (~10 agenti — **orchestrator**), **3 Supervised autonomy** (~100 agenti — **manager of managers**, un albero organizzativo), **4 AI-native** (~1.000+ agenti — **VP steering by intent**). La tabella incrocia cinque colonne: numero di agenti, *a cosa assomiglia*, *il collo di bottiglia*, *i prodotti che aiutano*, *i guardrail*. **Tesi centrale**: consumare più token non fa salire di livello — avanzare allo stadio successivo richiede **identificare e rompere il prossimo collo di bottiglia** E **costruire il prossimo set di guardrail**. Concretamente: dare a Claude un **loop di auto-verifica** affidabile (test + build + lint + e2e su un ambiente reale), attivare **Auto mode** (evitando prompt di permesso bloccanti), rendere **il code review e il security review predefiniti**, adottare interfacce multi-agente (Agent view CLI, Desktop, app iOS/Android, Tag), poi `/loop`, `/batch`, `/goal`, **dynamic workflows** e **worktree isolation** per i subagenti. Sullo steering: l'utilizzo (dashboard) misura **l'attività, non il ritorno**; la domanda giusta è *"avremmo comunque speso sforzo ingegneristico su questo? se sì, quante ore-ingegnere manuali sarebbero costate?"* — questo è il ROI. Il vero guadagno arriva quando **la correzione e la manutenzione avvengono in background** e i team si concentrano sul *costruire*. Anthropic si colloca allo **stadio 3, diretta verso il 4**; Boris Cherny dichiara di aver raggiunto personalmente il **livello 4**.

#Boris Cherny#Claude Code#Anthropic

Boris Cherny (Creator & Head of Claude Code @Anthropic)

Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

Loop Engineering: The Guide for AI Agents

Guida tecnica approfondita (blog dell'agenzia Lushbinary) sul **Loop Engineering**: la progettazione dei sistemi che guidano gli agenti di codifica in un loop, anziché guidarli manualmente tramite prompt. Copre la filiazione prompt → context → loop engineering, la tecnica Ralph (Geoffrey Huntley), i **cinque building block + memoria** di un loop, la loro implementazione in Claude Code e OpenAI Codex, la scrittura di condizioni di arresto verificabili, una scala di maturità dell'adozione e i rischi che peggiorano man mano che i loop diventano più sofisticati. Dominio: ingegneria del software agentica, agenti di codifica, harness/orchestrazione.

#Loop engineering#agenti di codifica#harness engineering

Lushbinary Team

Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

How Anthropic enables self-service data analytics with Claude

Approfondimento tecnico del team **Data Science & Data Engineering** di Anthropic (Chen Chang, Clement Peng, Justin Leder, Johanne Jiao, Josh Cherry) pubblicato il **3 giugno 2026** sul blog Anthropic (categoria *Enterprise AI*, incentrato su **Claude Code**). **Risultato principale**: ***"il 95% delle query di business analytics viene automatizzato da Claude, con un'accuratezza aggregata del ~95%"*** (fino al **~99%** in alcuni ambiti). **Problema di fondo**: l'analytics **non** è codice — *"spesso esiste un'unica risposta corretta a partire da un'unica fonte corretta"* — richiede di **mappare la domanda dell'utente su entità precise e aggiornate** nel modello dei dati. Tre **modalità di fallimento**: (1) **ambiguità concetto↔entità** (es. *"utenti attivi"*: quali azioni? escludere i truffatori? quale finestra temporale?); (2) **obsolescenza** (gli asset e la conoscenza dell'agente diventano *"sottilmente errati"*); (3) **fallimento del retrieval** (*"l'80% delle query fallite aveva l'informazione presente nel corpus"* ma introvabile). **Soluzione = uno "stack di analytics agentico" a 4 livelli**: (L1) **Fondamenta dei dati** — modellazione dimensionale, **dataset canonici** *"fonte unica di verità"*, metadati *"come prodotto di prima classe"*, integrità tramite CI/CD; (L2) **Fonti di verità** in ordine decrescente di affidabilità — **semantic layer** (l'agente è *"strutturalmente obbligato (per istruzione della skill) a utilizzare prima il semantic layer"*), grafo di lineage, **corpus di query** (distillato in documenti strutturati, **non** retrieval grezzo), contesto di business (grafo di conoscenza: roadmap, decision log, organizzazione); (L3) **Skills** — la leva decisiva: ***"senza skill … non si superava il 21% … Aggiungendo le skill questi numeri salgono stabilmente oltre il 95%"***; strutturate **in coppie** (*Knowledge skill* = router verso ~30 file di riferimento; *Unbook skill* = workflow da analista senior: chiarire → trovare le fonti → eseguire → **revisione avversariale**); manutenzione **colocata** (*"un hook di code review segnala qualsiasi modifica al modello di reporting che non tocchi un file di skill"* → **~90% delle PR sui dati include una modifica a una skill**); (L4) **Validazione** — eval offline (soglia ~90% per lanciare un agente, obiettivo ~100%), **ablation testing** (risultato negativo notevole: grep grezzo su migliaia di file SQL → l'accuratezza si muove *"meno di un punto"*), online (revisione avversariale: **+6% accuratezza, +32% token, +72% latenza**), **footer di provenienza** (livello della fonte + freschezza + proprietà), **raccolta attiva di correzioni** (agenti pianificati che scansionano i canali per redigere correzioni in markdown). **Intuizione strategica**: *"documentazione generata, definizioni possedute dagli esseri umani"* — lasciare che l'LLM **definisca** le metriche si è rivelato *"netamente negativo"*. **Punto di partenza minimo**: una manciata di dataset canonici + qualche decina di eval + una *knowledge skill leggera* catturano *"la maggior parte del vantaggio"*. Converge fortemente con [[shihipar-claude-code-lessons-building-skills-2026-06-03]] (skills = cartelle, Gotchas, hook), la dottrina dei *sistemi attorno al modello* di [[dropbox-okumura-beyond-code-generation-engineering-productivity-ai-agents-2026-05-28]], il **semantic layer / ontologia** di talisman-modern-data-101-ontology-pipeline-refresh-2026-05-04 e seale-semantic-agent-model-harness-ontology-data-2026-04-17, il *context development lifecycle* di debois-tessl-context-development-lifecycle-ai-coding-agents-2026-02-19, e l'UDA/knowledge graph di netflix-uda-unified-data-architecture-knowledge-graph-2025-06-12.

#self-service analytics#agentic data analytics#Claude Code

**Chen Chang · Clement Peng · Justin Leder · Johanne Jiao · Josh Cherry** — équipe **Data Science & Data Engineering d'Anthropic**. Article publié le **3 juin 2026** sur le blog Anthropic (claude.com/blog) · catégorie *Enterprise AI* · ~5 min de lecture.

Agenti di codifica IA e Skills Traduzione verificata automaticamente

Lessons from building Claude Code: How we use skills

Post del blog di **Anthropic / claude.com** di **Thariq Shihipar** (Member of Technical Staff, team Claude Code), pubblicato il **3 giugno 2026**, che sintetizza l'**esperienza interna** di Anthropic nella progettazione e nell'uso delle **Skills**. **Tesi di inquadramento**: una Skill non è un semplice file markdown ma una **cartella** (istruzioni + script + risorse + configurazione + hook) che l'agente **esplora e manipola**; *« You should think of the entire file system as a form of context engineering and progressive disclosure. »* L'articolo apporta due contributi strutturanti. **(A) Una tassonomia di 9 categorie di skill** osservate in Anthropic: (1) **Library/API Reference** (documentazione per librerie/CLI interne con *gotchas* — es. `billing-lib`, `internal-platform-cli`, `sandbox-proxy`); (2) **Product Verification** (test/verifica tramite Playwright o tmux — `signup-flow-driver`, `checkout-verifier`, `tmux-cli-driver`); (3) **Data Fetching & Analysis** (accesso a stack di dati/monitoraggio — `funnel-query`, `cohort-compare`, `grafana`, `datadog`); (4) **Business Process Automation** (workflow ripetitivi — `standup-post`, `weekly-recap`, `create-<ticket>-ticket`); (5) **Code Scaffolding** (boilerplate di framework — `new-migration`, `create-app`); (6) **Code Quality & Review** (`adversarial-review`, `code-style`, `testing-practices`); (7) **CI/CD & Deployment** (`babysit-pr`, `deploy-<service>`, `cherry-pick-prod`); (8) **Runbooks** (diagnostica multi-tool — `<service>-debugging`, `oncall-runner`, `log-correlator`); (9) **Infrastructure Operations** (manutenzione con guardrail — `<resource>-orphans`, `cost-investigation`). **(B) Un insieme di best practice**: non ripetere l'ovvio (*« Claude already knows how to code and can read your codebase »* → puntare su ciò che **contraddice il comportamento predefinito**); curare la **sezione Gotchas** (*« the highest-signal content in any skill »*); **progressive disclosure** tramite l'albero dei file (indirizzare verso file di riferimento a seconda della situazione anziché caricare tutto in anticipo); **descrizioni scritte per il modello** (*« the description field is not a summary, it's a description of when to trigger this skill »*); **flussi di setup** (configurazione in `config.json`, altrimenti richiesta tramite `AskUserQuestion`); **memoria persistente** (log append-only / JSON tramite la variabile `${CLAUDE_PLUGIN_DATA}`); **script helper** (*« lets Claude spend its turns on composition… rather than reconstructing boilerplate »*); **hooks conditionnels** (attivati solo per la durata della skill — es. un hook di sicurezza che blocca comandi distruttivi). **Distribuzione in Anthropic**: le skill sono conservate in `./.claude/skills`, condivise informalmente via Slack in una cartella sandbox, poi promosse tramite **PR** nel **marketplace** interno una volta acquisita trazione; **misurazione dell'utilizzo** tramite un **hook PreToolUse** che registra le invocazioni (rivelando le skill popolari rispetto a quelle sottoutilizzate). Seguito diretto della fiche [[shihipar-claude-code-html-unreasonable-effectiveness-markdown-2026-05-10]] (stesso autore) e complemento concreto alle fiche sulle Skills di Anthropic/Willison/Vincent e all'*harness engineering*.

#skills#Claude Code#Anthropic

**Thariq Shihipar** (Member of Technical Staff chez Anthropic, équipe **Claude Code** ; @trq212 / @trq sur X, thariqs.github.io) · pour le blog **claude.com**. Même auteur que la fiche *Using Claude Code: The Unreasonable Effectiveness of HTML* (2026-05-10). Publié le **3 juin 2026**.