Jared Moon, Rory Walsh e Vito Di Leo, con Adam Thelwall, tutti partner McKinsey, descrivono nel maggio 2026 come l'IA agentica stia trasformando il software delivery, presentata come l'avanguardia di un cambiamento più ampio nel modello di delivery. L'articolo si apre con una scena: alle 9 del mattino, un product owner scopre che durante la notte una funzionalità è passata da requisiti strutturati a codice testato, con gli edge case segnalati e le dipendenze architetturali validate. Nessuno ha lavorato fino a tardi; lo hanno fatto gli agenti. Secondo gli autori, diverse aziende ottengono così guadagni di produttività da tre a cinque volte, con team ridotti del 60%, a condizione che il modello operativo sia riprogettato per una collaborazione uomo-agente continua, 24 ore su 24.

Prima leva: lo sprint giornaliero. Di notte, una fabbrica di agenti svolge il lavoro strutturato; di giorno, gli umani rivedono i risultati, risolvono le ambiguità, rafforzano i guardrail e allineano gli stakeholder. Il loro ruolo diventa supervisionare il sistema che produce gli artefatti. Ciò presuppone una visione di prodotto chiara, un ambiente tecnico standardizzato, un percorso uniforme dai requisiti al codice e stakeholder stabili.

this should not begin with a grand, top-down ontology effort

— Jared Moon , mckinsey.com

Seconda leva: eliminare gli handoff umani. CI/CD automatizza principalmente i test e il deployment, circa il 30% della spesa; il restante 70%, dai requisiti al codice, resta manuale e interpretativo. Codificare specifiche, requisiti non funzionali, guardrail e diagrammi di sequenza in formati leggibili dalla macchina permette alla pipeline di funzionare end-to-end in poche ore, con gli umani che intervengono solo in punti di revisione definiti.

Terza leva: un'infrastruttura di conoscenza. I graphes de connaissance specifici per dominio fungono da memoria degli agenti lungo tutto il ciclo di vita del software, collegando feedback dei clienti, decisioni architetturali, ticket, attività GitHub e incidenti. Un agente « bibliothécaire » risponde in pochi minuti a domande che prima richiedevano settimane di interviste con esperti, e rende ogni decisione tracciabile. Gli autori sconsigliano un'ontologia top-down: il grafo dovrebbe crescere organicamente attorno a domini prioritari.

Quarta leva: ridimensionare i team e il portfolio. Team da otto a dodici persone cedono il posto a pod di tre o quattro profili qualificati che supervisionano gli agenti; l'esempio illustrativo passa da 200 a 100 anni-persona e da 24 a 18 mesi. Ciò richiede riqualificazione, l'integrazione delle funzioni di controllo (rischio, legale, procurement) tramite policy as code, e una riallocazione deliberata della capacità liberata. Gli autori consigliano di iniziare dai grandi programmi che concentrano la spesa, e prevedono che i ruoli umani si concentreranno su architettura, giudizio di prodotto e progettazione dei sistemi.