Saggio di **Donn Felker** pubblicato il **14 settembre 2026** sul suo Substack (~4.400 parole, sottotitolo *"Your identity was built on a bottleneck"*). L'autore, AI platform lead presso **Polygon** e in precedenza in **Tinder**, specialista Android da oltre dieci anni, data la propria svolta al **luglio 2025** sulla base di tre fatti: una SaaS costruita senza scrivere una sola riga, una migrazione di una libreria di threading in Tinder ridotta da **6-8 ore** a **10 minuti** da un prompt di **2.000 parole**, e persone non tecniche (una CFO, un gestore di palestra) che spediscono prodotti completi. **(A)** Da questo trae un quadro psicologico — *occupational categorization*, *professional identity centrality* — per spiegare l'ansia degli ingegneri: *"It was never about coding, it's about the ability to execute"*. **(B)** Propone un'immagine di **pendolo della leva** tra prodotto e ingegneria: l'IA sposta la leva iniziale verso il prodotto, la complessità e la scala la riportano verso l'ingegneria, e ogni oscillazione si attenua con la codificazione di guardrail e architettura. **(C)** Descrive un ruolo ibrido, l'**agentic builder**, e un percorso in due fasi (codificare le proprie conoscenze in skill, passare dal pensiero da specialista al pensiero sistemico) con un orizzonte dichiarato di **sei mesi**. Estende la svolta all'*agentic engineering* descritta in [[karpathy-vibe-coding-agentic-engineering-software-3-0-2026-04-29]] e al collasso dei confini tra professioni descritto in [[sfeir-ia-frontieres-metiers-skill-based-organisation-2026-08-01]].
*Deepdive* di **Gergely Orosz**, **Jessica Salmon** e **Ivan Klaric** su *The Pragmatic Engineer*, pubblicato il **25 agosto 2026**, basato su interviste con il CTO di Ramp **Rahul Sengottuvelu**, il responsabile engineering **Hamid Dadkhah** e **Zach Bruggeman**, founding engineer di **Inspect**. Articolo a pagamento: la nota copre la parte pubblica (sezioni 1 a 3 e l'apertura della sezione 4; architettura dettagliata, interni della sandbox e collaborazione restano dietro il paywall).
Nota di analisi SFEIR che ripercorre il ruolo dell'architetto software nell'era dell'IA generativa attraverso il framework di **Gregor Hohpe** (*The Software Architect Elevator*). Tesi centrale: l'architetto « **Oracolo** » — il supremo custode della conoscenza che emette regole dalla torre d'avorio — è superato, poiché l'IA genera codice e proposte su richiesta; l'architetto moderno diventa un **amplificatore di intelligenza (IQ Amplifier)** che fornisce ai team i modelli mentali, il contesto di business e gli strumenti decisionali per sfruttare l'IA garantendo al contempo la coerenza del sistema. Il documento scompone l'impatto **piano per piano dell'"Architect Elevator"** (Enterprise / Solution / Platform / Software architect) e argomenta a favore del **Domain-Driven Design (DDD)** come salvaguardia indispensabile: il **linguaggio ubiquo** sottende i *system prompt* (un dizionario di dominio iniettato tramite `.clinerules`/template, che riduce le allucinazioni e le interpretazioni errate del business), e i **bounded context** limitano l'ambito affidato all'IA per massimizzare l'affidabilità della generazione. Conclusione: l'IA non è una minaccia ma un catalizzatore che solleva l'architetto dai compiti tecnici di input per mettere in primo piano la sintesi, la visione strategica, la modellazione e il legame umano tra tecnologia e business. Dominio: architettura software, ruolo dell'architetto, DDD, prompting strutturato, governance dell'IA aziendale.
Ripresa da Legal.io dello studio MIT NANDA "The GenAI Divide: State of AI in Business 2025": il 95% dei pilot di IA aziendale non genera un ROI misurabile nonostante 30-40 miliardi di dollari investiti. Concetto di "GenAI Divide", "shadow AI economy", quattro fattori strutturali di fallimento, raccomandazione back-office e build-vs-buy. Giustificazione empirica per lo shift HR-organizzativo.
#MIT NANDA#GenAI Divide#fallimento del 95% dei pilot
Legal.io (relais et synthèse) — étude MIT NANDA "The GenAI Divide: State of AI in Business 2025"