In questo articolo del settembre 2026, tre partner della McKinsey Transformation Practice sostengono che il transformation office, la funzione responsabile di guidare il cambiamento all'interno dell'azienda, è spesso una delle più lente a modernizzare i propri strumenti. Presentazioni assemblate a mano e dati frammentati producono informazioni tardive, narrazioni divergenti tra i workstream e strumenti paralleli.

Due casi quantificano questo limite. In un turnaround di due anni che coinvolgeva 3.000 dipendenti, più di quindici persone a tempo pieno dedicavano metà del loro tempo a validare dati per un report di oltre 300 pagine prodotto ogni quattro settimane. In un'altra trasformazione, più di 100 documenti non integrati venivano utilizzati per il monitoraggio finanziario.

Gli autori distinguono l'IA generativa, che assiste un individuo in un compito, dall'IA agentique, che pianifica, agisce e itera flussi di lavoro multi-fase. Descrivono tre pilastri. La performance intelligence sintetizza continuamente i dati delle iniziative e fa emergere solo le eccezioni; in un caso che coinvolge 30.000 metriche e 900.000 punti dati, un framework agentico costruito in gran parte con Cursor e integrato in Lilli Teamspace sostituisce ore di tabelle pivot. La single source of truth collega dinamicamente Wave, l'ERP, le risorse umane e gli strumenti di produzione, senza un data lake centralizzato, e consente di simulare l'effetto di finanziamenti aggiuntivi. La conversation facilitation prepara gli steering committee: un briefing per analisti di cinque ore viene prodotto in meno di dieci minuti, e il reporting passa da dodici a tre giorni al mese in un caso.

I guadagni riportati raggiungono il 35-40% del tempo sui compiti principali, talvolta il 70% o più. In un'implementazione, l'automazione di dieci processi ha ridotto il team centrale da un manager e nove collaboratori a un manager e due, liberando più di 25 giorni di capacità.

L'articolo segnala rischi: un errore nei dati può propagarsi tra agenti connessi, i falsi allarmi sono numerosi all'inizio, e la mitigazione resta indietro rispetto alla consapevolezza. Ogni fase compiuta da un agente deve essere tracciabile. Le escalation, le relazioni con gli stakeholder e la cultura restano umane.

L'implementazione richiede di mappare i flussi di lavoro, definire regole di governance e riposizionare il personale come orchestratori di workflow. I primi ad adottarla iniziano con il reporting, poi automatizzano le azioni cross-system. Senza la fiducia del team dell'office, le abitudini manuali ritornano. I casi non sono nominati.