La voce di Jeremy Norman su HistoryofInformation.com riguarda un passaggio del Phèdre di Platon, scritto intorno al 370 a.C., in cui Socrate racconta il mito egizio della creazione della scrittura. Norman ne distilla la sostanza in due frasi: Socrate sostiene che la scrittura indebolisce la necessità e il potere della memoria, e permette di simulare la comprensione piuttosto che comprendere davvero. Il resto della pagina è costituito dal dialogo citato, il passaggio da 274c a 275b, accompagnato da una mappa, un'illustrazione di un busto di Socrate conservato al Louvre, e un elenco di temi.
Nel racconto, Socrate dice di aver sentito parlare di un antico dio di Naucratis, in Egitto, chiamato Theuth, il cui uccello sacro è l'ibis. Theuth inventò i numeri, il calcolo, la geometria, l'astronomia, i dadi e i giochi da tavolo, e soprattutto le lettere. A quel tempo il dio Thamus, che i Greci chiamano Ammon, regna nella grande città dell'Alto Egitto che i Greci chiamano Tebe. Theuth gli presenta le sue invenzioni affinché possano essere trasmesse agli altri Egizi. Thamus chiede a cosa serva ciascuna di esse ed esprime lode o biasimo secondo il suo giudizio.
Quando si tratta delle lettere, Theuth sostiene che renderanno gli Egizi più saggi e miglioreranno la loro memoria: ha trovato un elisir di memoria e saggezza. Thamus risponde che un uomo può essere l'origine di un'arte, ma un altro deve giudicarne l'utilità o il danno per coloro che la usano. Theuth, il padre delle lettere, per affetto attribuisce loro un potere opposto a quello che realmente possiedono.
Secondo Thamus, l'invenzione produrrà l'oblio nelle menti di chi la apprende, poiché non eserciteranno più la propria memoria. La loro dipendenza da segni esterni, che non fanno parte di loro stessi, scoraggerà l'uso della propria memoria. Theuth ha quindi inventato non un elisir di memoria ma uno di richiamo. Offre ai suoi studenti l'apparenza della saggezza, non la vera saggezza: leggeranno molte cose senza istruzione e sembreranno quindi sapere molto, mentre per la maggior parte saranno ignoranti e difficili da trattare, poiché non sono saggi ma solo sembrano esserlo.
La pagina classifica la voce sotto tre temi della cronologia: scrittura, paleografia, calligrafia ed epigrafia; istruzione, erudizione, lettura e alfabetizzazione; memoria, mnemotecnica e conservazione dei dati. Indica una data di ultimo aggiornamento del 27 agosto 2026.