Post di **Addy Osmani** sulla sua Substack *Elevate*, pubblicato il **14 ottobre 2026**; ~1.900 parole. Tesi: con i modelli attuali, il collo di bottiglia non è più la scrittura del codice ma la sua **verifica**; il lavoro umano passa dal *"revisionare ogni riga"* al *"costruire loop che l'agente può eseguire da solo."*
#verifica agentica#loop di feedback#agente auto-verificante
Addy Osmani — ingénieur (Anthropic, cf. fiches antérieures) ; billet sur son Substack *Elevate*.
Intervento di **Eno Reyes** (co-fondatore e CTO di **Factory**, i cui agenti "droid" sono descritti nell'introduzione come utilizzati da centinaia di migliaia di sviluppatori e aziende come **Nvidia** e **MongoDB**, subito dopo una **Serie C da 150 milioni di dollari**), pubblicato il **22 settembre 2026** sul canale **FirstMark Capital** (video di 25 min 51 s, trascrizione di circa 5.300 parole). Presenta la "software factory" come un ciclo di feedback guidato da agenti, e il ruolo degli esseri umani come custodi di questa factory.
#software factory#software factory#Factory
Eno Reyes — cofondateur et CTO de Factory ; conférence vidéo (FirstMark Capital).
*Deepdive* di **Gergely Orosz**, **Jessica Salmon** e **Ivan Klaric** su *The Pragmatic Engineer*, pubblicato il **25 agosto 2026**, basato su interviste con il CTO di Ramp **Rahul Sengottuvelu**, il responsabile engineering **Hamid Dadkhah** e **Zach Bruggeman**, founding engineer di **Inspect**. Articolo a pagamento: la nota copre la parte pubblica (sezioni 1 a 3 e l'apertura della sezione 4; architettura dettagliata, interni della sandbox e collaborazione restano dietro il paywall).
Guida di ampio respiro di **Anthropic** a cura di **Louis Claxton** (team Applied AI), pubblicata il **21 agosto 2026** sul blog claude.com: una lettura dichiarata di **40 minuti**, circa **64.000 caratteri**, presentata come una raccolta di *plays* tratti dal lavoro del team con i propri clienti. (A) La diagnosi: con il codice non più il collo di bottiglia, lo spostamento avviene verso le fasi a monte e a valle della scrittura (piano, revisione/test, deploy), i controlli riga per riga smettono di reggere quando è l'agente a scrivere la maggior parte del diff, e il costo della governance aumenta perché le eccezioni continuano a passare per comitati periodici. (B) La risposta: sei fasi (Plan, Design, Build, Test, Deploy, Maintain) organizzate come un **loop** piuttosto che una catena, ciascuna conclusa da un **artefatto committato** che la fase successiva legge — `intent.md`, `spec.md`, `plan.md`, il diff e i suoi test, la PR e i suoi findings, il record dell'incidente. (1) La conoscenza istituzionale diventa file versionati: `CLAUDE.md`, skill, `REVIEW.md`, `bands.yaml`. (2) La governance si divide in due livelli, con la skill posizionata come controllo consultivo e l'hook come livello deterministico dietro di essa. La separazione dei compiti è posta come invariante — l'agente che scrive il codice non può approvarlo — e il pezzo si chiude con *"The loop keeps running. Human judgement stays above it."* Il corpus contiene già [[clinton-anthropic-secure-ai-native-sdlc-2026-07-21]] sul versante sicurezza dello stesso ciclo, e [[hingel-augment-how-ai-changes-sdlc-six-stages-2026-06-08]] sulla stessa scomposizione in sei fasi vista da un concorrente.
#AI-native SDLC#software development lifecycle#plays
Louis Claxton (Anthropic, équipe Applied AI) · sur le blog claude.com ; contributions créditées à Jim Blackhurst · Will Steuk et Jamal Arif.
Philippe Ensarguet (Orange) sostiene che cinquant'anni di design pattern formano una filiazione continua: in un momento in cui l'IA commoditizza il codice e rompe il modo tradizionale in cui gli architetti vengono formati, la "pattern literacy" (leggere un sistema attraverso le sue forze invarianti) diventa la competenza durevole da insegnare — come una grammatica, non come cataloghi.
#design pattern#filiazione dei pattern#architetto software